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Capitale di Rischio - Private Equity & Venture Capital - FINANZA D'IMPRESA

Gruppo dedicato alle tematiche del Capitale di Rischio: Seed financing, Early stage financing, Start-up financing, Expansion financing, Tournaround financing.

Alla community possono partecipare gli operatori del settore e tutti gli imprenditori e le start-up che desiderano conoscere le opportunità offerte dal mercato del Capitale di Rischio.

Ti faremo conoscere tutti gli operatori nel Capitale di Rischio:
- Investitori professionali
- Business Angels
- L'Investor Relator Manager
- Fondi di venture capital
- Fondi di private equity
- Fondi ed operazioni di tournaround (ristrutturazione di aziende in crisi - http://www.h2biz.eu/gruppi.asp?id=86)
- Allargare il Proprio Mercato Senza Perdere Identita' (http://www.h2biz.eu/gruppi.asp?id=84)


Categoria: Credito e finanza
Fondato da: Antonio Censabella
Membri: 306

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Alla ricerca di finanziamenti?

Postato da

Alla ricerca di finanziamenti: - Lanciare un progetto? - Inizia il tuo business? - Acquistare un appartamento? - Acquisto di un auto? - Consolidare i vostri debiti? - O qualsiasi altro motivo? Sono una persona che vi offre prestiti che vanno...  LEGGI TUTTO

Presentazione

Postato da Jean Louis Vitale

Nuovo membro H2biz, sono l'Agente per l’Italia partner dello "Studio PARIS CONTENTIEUX INTERNATIONAL". Da oltre 30 anni offro la migliore assistenza stragiudiziale e giudiziale per l’estero. Il nostro pacchetto clienti, costituito principalmente da...  LEGGI TUTTO

Progetto Fungaia Innovativa

Postato da Massimiliano Paolucci

Salve Sono Paolucci Massimiliano , imprenditore e residente a Cesena ( ITALY). La mia passione per i funghi mi ha portato a delineare un approccio sistemico nella coltivazione di funghi. Qualche sporadico tentativo per cambiare il metodo di ...  LEGGI TUTTO

Progetto Fungaia Innovativa

Postato da Massimiliano Paolucci

Salve Sono Paolucci Massimiliano , imprenditore e residente a Cesena ( ITALY). La mia passione per i funghi mi ha portato a delineare un approccio sistemico nella coltivazione di funghi. Qualche sporadico tentativo per cambiare il metodo di ...  LEGGI TUTTO

IL VENTURE CAPITAL SELEZIONA AZIENDE IN ABRUZZO

Postato da Antonio Censabella

Da qualche giorno e' in distribuzione il nuovo numero del VAL VIBRATA Life, il Freepress prodotto e distribuito dalla DIAMOND MEDIA GROUP SRL, primaria azienda di comunicazione abruzzese di Teramo. VAL VIBRATA Life è un giornale Free Press distrib...  LEGGI TUTTO

Fondi di private equity, la competizione stimola le ricerche di giovani talenti

Postato da Antonio Censabella

Carissimi, i fondi di private equity tornano a riorganizzarsi in vista di una possibile ripresa delle operazioni. Negli ultimi mesi infatti si sono registrate attività incoraggianti anche se il lato dei disinvestimenti è stato considerevole. I...  LEGGI TUTTO

NASCE A SIRACUSA UNA NUOVA STRUTTURA DEDICATA AL CAPITALE DI RISCHIO

Postato da Antonio Censabella

Carissimi, a Siracusa il 14.10.2011 e' nato un nuovo sistema di sviluppo dell’economia territoriale in Sicilia. La K2Cconsulting srl, primaria societa’ di consulenza strategica siciliana, fondata da Guglielmo Drago, Presidente del Distretto della...  LEGGI TUTTO

PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL IN RIPRESA : + 176% rispetto allo stesso periodo del 2010

Postato da Antonio Censabella

Nel primo semestre del 2011 sono state registrate 159 nuove operazioni, per un controvalore complessivo pari a 1.524 milioni di Euro, corrispondente ad un incremento del 176% rispetto allo stesso periodo del 2010. La crescita in termini di numero d...  LEGGI TUTTO

Fondo Strategico Italiano : parte la fase di fundraising presso gli investitori istituzionali

Postato da Antonio Censabella

Carissimi, il 28 luglio 2011, in una conferenza stampa tenuta presso la Cassa Depositi e Prestiti dal Ministro Giulio Tremonti, il Direttore Generale del Tesoro Vittorio Grilli, il Presidente e l’Amministratore Delegato della Cassa Depositi e Presti...  LEGGI TUTTO

INIZIANO LE ANALISI DEI DEAL.....IN BOCCA AL LUPO.............

Postato da Antonio Censabella

Carissimi, questa settimana e' iniziata una nuova stagione che si presenta molto impegnativa ma anche stracolma di ottime prospettive per le attivita' di investimento che ci contraddistinguono. Questo post solo per informarti che a partire da ogg...  LEGGI TUTTO

COSA E' L'M.B.I. - MANAGEMENT BUY-IN

Postato da Antonio Censabella

Carissimi, per MANAGEMENT BUY-IN , M.B.I. in forma abbreviata, si intende, è una operazione di acquisizione di una azienda da parte di un gruppo di manager esterni all'azienda stessa che assumono la figura di manager/imprenditore attraverso apporto ...  LEGGI TUTTO

UN FONDO DI PRIVATE EQUITY STA CERCANDO LA TUA AZIENDA....

Postato da Antonio Censabella

Carissimi, E' iniziata una nuova stagione che si presenta molto impegnativa ma anche stracolma di ottime prospettive per le attivita' di investimento che ci contraddistinguono. Forse non lo sapete ancora, ma in tutto il Mezzogiorno, Lazio ed Abru...  LEGGI TUTTO

TOBIN TAX : la tassa sulle transazioni finanziarie che sta facendo tremare tutti gli investitori europei

Postato da Antonio Censabella

Cosa e' la Tobin Tax La Tobin Tax, dal nome del premio Nobel per l'economia James Tobin, che la propose nel 1972, è una tassa che prevede di colpire, in maniera modica, tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (penalizzando le s...  LEGGI TUTTO

IL CAPITALE DI RISCHIO COME STRUMENTO FINANZIARIO D'INVESTIMENTO

Postato da Antonio Censabella

Carissimi, i Fondi di capitale di rischio di cui sono advisor sono finanziati con anche risorse pubbliche e finalizzati ad investire nel capitale di rischio delle PMI di tutto il Mezzogiorno, Lazio ed Abruzzo compresi, tramite partecipazioni fino ad...  LEGGI TUTTO

INTRODUZIONE AGLI INTERVENTI NEL CAPITALE DI RISCHIO NEL MEZZOGIORNO

Postato da Antonio Censabella

Il capitale di rischio è uno strumento ritenuto strategico per l'intero mezzogiorno d'Italia, Lazio e Abruzzo compresi, per supportare la nascita di nuove imprese nonché la crescita dimensionale di quelle già esistenti. I Fondi di investimento che...  LEGGI TUTTO

Venture Capital: dalla Regione Lazio 20 Milioni per le PMI

Postato da Antonio Censabella

Quaranta milioni di euro per il capitale di rischio delle piccole e medie imprese innovative del Lazio: queste le risorse attivate dalla Regione per il rilancio e lo sviluppo delle migliori energie del territorio. Il Fondo prevede infatti una dot...  LEGGI TUTTO

IL SEGRETO DELLA CRESCITA AZIENDALE

Postato da Antonio Censabella

Crescere, per le aziende, non e' una scelta, e' un imperativo categorico. I rischi in gioco sono pero' sostanziali : - solo un quarto delle iniziative di crescita ha successo; - molte si concludono con dei veri e propri disastri economico-finanzi...  LEGGI TUTTO

Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative CleanTech, Milano 4-5 Oct 2011

Postato da Antonio Censabella

Carissimi, Intesa Sanpaolo, insieme a IBAN - Italian Business Angels Network, organizza la Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative CleanTech, che si terrà il 4 e 5 Ottobre 2011 a Milano. L’evento è rivolto a investitori professionali, istituzioni e...  LEGGI TUTTO

GLI INVESTITORI PROFESSIONALI E TECNICHE DI PRIVATE EQUITY - QUARTA PARTE -

Postato da Antonio Censabella

Negli ultimi anni si sono verificati fenomeni che hanno reso piu' variegata la situazione ed hanno innescato processi evolutivi dall'esito incerto. Da un lato, la competizione crescente ha imposto alle impese anche di piccola e media dimensione di ...  LEGGI TUTTO

GLI INVESTITORI PROFESSIONALI E TECNICHE DI PRIVATE EQUITY - TERZA PARTE -

Postato da Antonio Censabella

In Italia, le imprese preferiscono i fondi generati internamente perche' non comportano costi di transazione e d'agenzia; infatti esse adeguano anche la distribuzione degli utili alle opportunita' di investimento che via via si presentano. Se ...  LEGGI TUTTO

E' DIVENTATO ADVISOR DI 2 FONDI DI INVESTIMENTO NEL CAPITALE DI RISCHIO PER L'INTERO CENTRO SUD

Postato da Antonio Censabella

Cari amici di H2biz, ho il piacere di informarvi che da ieri 23 Luglio 2011 sono ufficialmente advisor di due fondi d'investimento nel capitale di rischio per l'intero centro-sud, Lazio e Abruzzo compresi. - Un fondo di venture capital. - Un fo...  LEGGI TUTTO

GLI INVESTITORI PROFESSIONALI E TECNICHE DI PRIVATE EQUITY - SECONDA PARTE -

Postato da Antonio Censabella

In Italia in passato e fino a pochissimi anni fa era lo Stato a sopperire alla endemica mancanza di capitale di rischio, fondamentale per lo sviluppo. Esso infatti inteveniva : - a sostegno di aziende da riconvertire produttivamente - in aziend...  LEGGI TUTTO

GLI INVESTITORI PROFESSIONALI E TECNICHE DI PRIVATE EQUITY - PRIMA PARTE -

Postato da Antonio Censabella

L'importanza del capitale di rischio nella conduzione dell'impresa, specie in un contesto ad elevata competizione come quello attuale, e' un tema che non lascia spazio a discussioni. Il capitale di rischio e' quel capitale che sopporta i rischi che...  LEGGI TUTTO

I BUSINESS ANGELS ED IL VENTURE CAPITAL

Postato da Antonio Censabella

L'attivita' di Venture Capital e' un mestiere molto divertente, creativo, molto vicino a quello imprenditoriale. Mi reputo un pioniere in Sicilia di questa attivita', che svolgo ormai dai diversi anni in tutta Italia, e che ho sempre osservato e s...  LEGGI TUTTO

I BUSINESS ANGELS ED IL SISTEMA BANCARIO

Postato da Antonio Censabella

Occorrono almeno due condizioni affinche' la collaborazione tra i Business Angels ed il sistema bancario possano insieme creare valore: - le idee innovative - i veicoli per il loro finanziamento. Per la prima e' obbligatorio guardare al sistem...  LEGGI TUTTO


 

Progetto Fungaia Innovativa

Salve

Sono Paolucci Massimiliano , imprenditore e residente a Cesena ( ITALY).

La mia passione per i funghi mi ha portato a delineare un approccio sistemico nella coltivazione di funghi.

Qualche sporadico tentativo per cambiare il metodo di produzione è stato intrapreso, ma sono tutti caduti nel nulla.

A seguito di un lungo studio e di una altrettanto lunga e costosa sperimentazione, si è potuto mettere a punto un processo produttivo di tipo industriale per la coltivazione del fungo. Il nuovo sistema ha reso possibile la perfetta programmazione della produzione, ha migliorato la struttura stessa del fungo e le sue qualita organolettiche.

Il sistema tradizionale per la preparazione del substrato per le colture fungine ha carattere discontinuo e richiede tempi lunghi, oltre 10 giorni, e le diverse fasi del procedimento, alcune di esse necessariamente realizzate a diretto contatto con l’ambiente, rendono il sistema non asettico e , per eliminare le varie contaminazioni, si rende necessario l’uso di dannosi prodotti chimici.

La preparazione del substrato nel mio innovativo impianto avviene in forma continua, i tempi per ottenere dalle materie prime il substrato inseminato e pronto per la fase di incubazione sono brevissimi, circa 3 minuti. L’intero ciclo si svolge in ambiente asettico e non richiede l’uso di prodotti chimici.

Sicuro di avervi incuriosito sono a chiedere la possibilità di una collaborazione fattiva, che potrebbe prevedere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo l'apporto di capitale, conoscenze tecniche e personali al fine di agevolarne la buona riuscita.
Rimango in attesa di sue notizie
Cordiali saluti
Paolucci Massimiliano
mob. 3423706624
email personale: paolucci.massimiliano@newecogroup.com
email: info@newecogroup.com
Web: www.newecogroup.com />Linked: www.linkedin.com />Facebook:www.facebook.com />Twitter: twitter.com

Postato da Massimiliano Paolucci 

 
 

Alla ricerca di finanziamenti?

Alla ricerca di finanziamenti:
- Lanciare un progetto?
- Inizia il tuo business?
- Acquistare un appartamento?
- Acquisto di un auto?
- Consolidare i vostri debiti?
- O qualsiasi altro motivo?

Sono una persona che vi offre prestiti che vanno da 10.000 a € 800.000 e questo in modo semplice, attraente, con un tasso di interesse annuo del 2%.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattarci al seguente indirizzo unico: simeonlopeztobar@gmail.com

Postato da Di Marino Angelo 

 
 

Presentazione

Nuovo membro H2biz, sono l'Agente per l’Italia partner dello "Studio PARIS CONTENTIEUX INTERNATIONAL".
Da oltre 30 anni offro la migliore assistenza stragiudiziale e giudiziale per l’estero.
Il nostro pacchetto clienti, costituito principalmente da PMI francese, italiane e tedesche comprende alcune delle aziende leader a livello mondiale. La nostra principale attività è il recupero crediti internazionale in tutti Paesi Europei e del mondo intero.

Operiamo solo dopo avere eseguito la prima necessaria analisi della situazione patrimoniale del Vostro debitore. Nel recupero di un credito la decisione sulla procedura da seguire (giudiziale o stragiudiziale) è presa sempre insieme con Voi dopo aver valutato l'esposizione dei fatti, la Vostra documentazione e la solvibilità della controparte, consigliamo il da farsi. Vi informiamo sulle notevoli differenze esistenti tra il sistema processuale italiano e quello del paese del vostro debitore (ingiunzione di pagamento o atto di citazione) e tra i due "modi" di fare recupero credito. Vi riscontriamo i relativi costi in anticipo e per iscritto e Vi teniamo continuamente aggiornati sulla procedura. I nostri onorari sono fatturati unicamente in percentuale sulle somme effettivamente incassate.
Essendo abilitati ad operare su tutto il mondo, a partire dal primo passo processuale fino al momento dell'esecuzione forzata, trovate in noi un unico partner di riferimento.

La invito a contattarci per organizzare un colloquio conoscitivo telefonico, o anche presso la Vostra sede.

Postato da Jean Louis Vitale 

 
 

Progetto Fungaia Innovativa

Salve

Sono Paolucci Massimiliano , imprenditore e residente a Cesena ( ITALY).

La mia passione per i funghi mi ha portato a delineare un approccio sistemico nella coltivazione di funghi.

Qualche sporadico tentativo per cambiare il metodo di produzione è stato intrapreso, ma sono tutti caduti nel nulla.

A seguito di un lungo studio e di una altrettanto lunga e costosa sperimentazione, si è potuto mettere a punto un processo produttivo di tipo industriale per la coltivazione del fungo. Il nuovo sistema ha reso possibile la perfetta programmazione della produzione, ha migliorato la struttura stessa del fungo e le sue qualita organolettiche.

Il sistema tradizionale per la preparazione del substrato per le colture fungine ha carattere discontinuo e richiede tempi lunghi, oltre 10 giorni, e le diverse fasi del procedimento, alcune di esse necessariamente realizzate a diretto contatto con l’ambiente, rendono il sistema non asettico e , per eliminare le varie contaminazioni, si rende necessario l’uso di dannosi prodotti chimici.

La preparazione del substrato nel mio innovativo impianto avviene in forma continua, i tempi per ottenere dalle materie prime il substrato inseminato e pronto per la fase di incubazione sono brevissimi, circa 3 minuti. L’intero ciclo si svolge in ambiente asettico e non richiede l’uso di prodotti chimici.

Sicuro di avervi incuriosito sono a chiedere la possibilità di una collaborazione fattiva, che potrebbe prevedere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo l'apporto di capitale, conoscenze tecniche e personali al fine di agevolarne la buona riuscita.
Rimango in attesa di sue notizie
Cordiali saluti
Paolucci Massimiliano
mob. 3423706624
email personale: paolucci.massimiliano@newecogroup.com
email: info@newecogroup.com
Web: www.newecogroup.com />Linked: www.linkedin.com />Facebook:www.facebook.com />Twitter: twitter.com

Postato da Massimiliano Paolucci 

 
 

IL VENTURE CAPITAL SELEZIONA AZIENDE IN ABRUZZO

Da qualche giorno e' in distribuzione il nuovo numero del VAL VIBRATA Life, il Freepress prodotto e distribuito dalla DIAMOND MEDIA GROUP SRL, primaria azienda di comunicazione abruzzese di Teramo.

VAL VIBRATA Life è un giornale Free Press distribuito in più di 300 attività della Val Vibrata con notizie ed informazioni dedicate ad Arte, Cultura, Eccellenze, Società, Territorio, Economia e Finanza.

A pagina 4 e 5 del VAL VIBRATA Life trovate un interessate articolo di Eleanor Roosevelt, completamente dedidato al mondo del Venture Capital, spiegato in tutti i suoi dettagli.

DIAMOND MEDIA GROUP SRL si pone come punto di riferimento strategico per tutte le aziende abruzzesi che desiderano espandere le proprie attivita' attraverso l'utilizzo dei fondi di investimento nel capitale di rischio.

Tutte le aziende e gli imprenditori abruzzesi che desiderano conoscere queste opportunita' uniche di sviluppo aziendale potranno contattare la DIAMOND MEDIA GROUP SRL inviando le loro richieste ed i loro business plan alla casella postale : bplan@diamondgroup.it

Un Deal Flow Coordinator appositamente dedicato, rispondera' a tutte le richieste e fara' una prima analisi dei progetti e dei business plan ricevuti.

Per leggere l'ultimo numero di VAL VIBRATA Life : http://issuu.com/valvibratalife/docs/valvibratalifesettembre2012?fb_action_ids=243023669153113&fb_action_types=og.likes&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=246965925417366

Postato da Antonio Censabella 

 
 

Fondi di private equity, la competizione stimola le ricerche di giovani talenti

Carissimi,
i fondi di private equity tornano a riorganizzarsi in vista di una possibile ripresa delle operazioni.

Negli ultimi mesi infatti si sono registrate attività incoraggianti anche se il lato dei disinvestimenti è stato considerevole.

I fondi di private equity tornano ad operare attivamente, dopo due anni di quasi esclusiva focalizzazione sulla gestione del portafoglio esistente e su attività di restructuring.

Il crollo del valore di listino delle banche a causa di una fase economica caratterizzata dalla crisi dei debiti sovrani, paradossalmente sta creando opportunità per i fondi di agire nel contesto di ricapitalizzazione che le banche stesse si accingono ad affrontare.
Una situazione che pone una sfida in termini di raccolta per finanziare le operazioni di private equity, con una prevedibile competizione sul mercato dei capitali che influenzerà di sicuro il costo stesso delle operazioni.

In vista di tale competizione si stanno preparando e ristrutturando i team con buone opportunità per coloro che hanno potuto accumulare esperienza durante gli anni della crisi finanziaria.

Soprattutto i fondi di private equity guardano al mercato per cercare talenti per i propri investment team: giovani e brillanti analisti, che abbiano maturato 3/5 anni di esperienza presso primarie investment bank, importanti firm dell'advisory o presso la direzione di Finanza Straordinaria di grandi corporate.

Un must per tutti: eccellente percorso accademico e di specializzazione post universitaria, esperienza professionale di respiro internazionale.

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Non esitate a contattarmi per qualunque altra informazione al riguardo.

1 caro saluto!
Antonio Censabella - Venture Capitalist
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Advisor Fondi di investimento per le PMI
Ristrutturazione di Aziende in Crisi: Operazioni di Turnaround
Sviluppo Commerciale : Italia ed Internazionale
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email : antoniocensabella@gmail.com
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Responsabile Capitale di Rischio K2Cconsulting [Siracusa - Roma - Milano]
Telefono : 0931/494995 - 0931/750009 - 0931/757542
email : K2Cconsultingsrl@gmail.com
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Postato da Antonio Censabella 

 
 

NASCE A SIRACUSA UNA NUOVA STRUTTURA DEDICATA AL CAPITALE DI RISCHIO

Carissimi, a Siracusa il 14.10.2011 e' nato un nuovo sistema di sviluppo dell’economia territoriale in Sicilia.

La K2Cconsulting srl, primaria societa’ di consulenza strategica siciliana, fondata da Guglielmo Drago, Presidente del Distretto della Meccanica Siciliana e vice-presidente della Federazione dei distretti italiani, ha infatti dato vita ad un nuovissimo ramo d’azienda esclusivamente dedicato al capitale di rischio.

Il nuovo ramo d’azienda, denominato “INVESTMENT MANAGEMENT” e’ stato creato in collaborazione con Antonio Censabella, Venture capitalist, e Riccardo Ferranti, Dottore Commercialista, promotore dell’iniziativa.
K2Cconsulting srl , una delle piu’ importanti societa’ di consulenza strategica siciliana opera, non solo in Sicilia, attraverso 20 esperti consulenti. Attraverso la creazione del nuovo ramo d’azienda dedicato al capitale di rischio, K2Cconsulting srl intende divenire il punto di riferimento dell’intera Sicilia, per tutte quelle realta’ aziendali che intendono affacciarsi ai mercati del capitale di rischio.

Le aree di intervento del nuovo ramo d’azienda dedicato al capitale di rischio, sono quelle relative al Venture Capital, Private Equity e Turnaround, ristrutturazione di aziende in crisi.

• La nuova struttura ha lo scopo di sviluppare e coordinare l’attività di investimento nel capitale di rischio in Sicilia e in Italia, da parte degli investitori istituzionali;
• promuovere l’incontro con gli imprenditori e le aziende locali ed il mercato dei fondi di investimento;
• contribuire alla realizzazione di programmi su scala locale, nazionale e comunitaria finalizzati alla creazione e allo sviluppo di un ambiente favorevole alla diffusione dell’importate iniziativa, che si pone l’obiettivo di affiancare la parte più sana ed efficiente della società civile nell’offerta di capitali per lo sviluppo.

Responsabile della nuova organizzazione sara’ Antonio Censabella, Venture capitalist, gia’ fondatore del BAN Sicilia (Business Angels Sicilia Network) ed investitore professionale. Antonio Censabella, advisor ufficiale di molti fondi di investimento, non solo italiani, e’ un esperto professionista nella creazione di strutture ed organizzazioni dedicate al capitale di rischio. Negli ultimi anni e’ divenuto un punto di riferimento nel settore del capitale di rischio per tutto il centro-sud di Italia.

Vice-Responsabile della nuova organizzazione sara’ Riccardo Ferranti, Dottore Commercialista con esperienza decennale nell’assistenza alle aziende che da anni opera sull’intero territorio siciliano. Promotore dell’iniziativa.

La sede operativa dell’area INVESTMENT MANAGEMENT di K2Cconsulting srl è stata costituita a Siracusa – Viale Santa Panagia, 141/D.

Tutte le aziende siciliane interessate ad accedere ai fondi di investimento nel capitale di rischio potranno prenotare un appuntamento presso la segreteria di K2Cconsulting srl ai numeri telefonici indicati oppure scrivendo l’apposita casella postale.

K2Cconsulting srl
Viale Santa Panagia, 141/D
96100 Siracusa Telefono : 0931 494995 – 0931757542
http://www.k2cconsulting.it
K2Cconsultingsrl@gmail.com

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Non esitate a contattarmi per qualunque altra informazione al riguardo.

1 caro saluto!
Antonio Censabella - Venture Capitalist
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Advisor Fondo PMI Regione Lazio (20 mln €)
Advisor Fondo di Venture Capital (25 mln €)
Advisor Fondo di Private Equity (45 mln €)
Ristrutturazione di Aziende in Crisi: Operazioni di Turnaround
Sviluppo Commerciale : Italia ed Internazionale

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Responsabile Capitale di Rischio K2Cconsulting [Siracusa - Roma - Milano]
http://www.k2cconsulting.it
Telefono : 0931/494995 - 0931/750009 - 0931/757542
Fax : 0931/496060
email : K2Cconsultingsrl@gmail.com
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email : antoniocensabella@gmail.com
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Postato da Antonio Censabella 

 
 

PRIVATE EQUITY E VENTURE CAPITAL IN RIPRESA : + 176% rispetto allo stesso periodo del 2010

Nel primo semestre del 2011 sono state registrate 159 nuove operazioni, per un controvalore complessivo pari a 1.524 milioni di Euro, corrispondente ad un incremento del 176% rispetto allo stesso periodo del 2010.
La crescita in termini di numero di operazioni, invece, è stata pari al 23%.

Il segmento dell’expansion si è classificato al primo posto per numero di operazioni, passate da 50 a 74, con una crescita del 48% rispetto al primo semestre del 2010, mentre l’incremento in termini di numero di operazioni è stato pari al 93%, con 280 milioni di Euro investiti, contro i 145 della prima parte dell’anno precedente.

In termini di ammontare, le operazioni di buy out hanno rappresentato il 76% del totale investito, con 1.160 milioni di Euro, contro i 329 milioni della prima parte del 2010 (+252%).
Il numero di operazioni, invece, è passato da 20 a 27, facendo registrare una crescita del 35%.
Sempre con riferimento alla tipologia di investimenti realizzati, il segmento dell’early stage ha mostrato valori in linea con il primo semestre dello scorso anno, con 50 operazioni realizzate (-2%) e un impiego di circa 40 milioni di Euro (-2%).

Per quanto concerne i disinvestimenti, nel corso del primo semestre del 2011 sono state dismesse 75 partecipazioni (+21% rispetto al primo semestre del 2010), mentre l’ammontare disinvestito, calcolato al costo storico di acquisto, è passato da 470 milioni di Euro nei primi sei mesi del 2010 a 2.337 milioni di Euro nel primo semestre del 2011.

Con riferimento alla distribuzione dei disinvestimenti per tipologia, nel primo semestre hanno prevalso le cessioni a partner industriali (31 disinvestimenti, 41% del numero totale), che in termini di ammontare hanno rappresentato il 68% della cifra complessiva (1.584 milioni di Euro, contro 99 milioni nel primo semestre 2010).

La raccolta di nuovi capitali ha visto una flessione del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente:
le risorse affluite verso gli investitori istituzionali attivi in Italia, infatti, sono state pari a circa 384 milioni di Euro, contro 473 milioni nel primo semestre del 2010.

Al 30 giugno 2011 gli investimenti attivi (cioè non ancora disinvestiti) nel portafoglio complessivo degli operatori monitorati in Italia risultavano pari a circa 1.300, distribuiti su 1.100 società, per un controvalore delle partecipazioni detenute, valutato al costo di acquisto, pari a circa 20 miliardi di Euro.

Alla stessa data, le risorse disponibili per investimenti, al netto delle disponibilità degli operatori pan-europei e captive, ammontavano a circa 7,8 miliardi di Euro.


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Non esitate a contattarmi per qualunque altra informazione al riguardo.

1 caro saluto!
Antonio Censabella - Venture Capitalist
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Advisor Fondo di Venture Capital (25 mln €)
Advisor Fondo di Private Equity (45 mln €)
Ristrutturazione di Aziende in Crisi: Operazioni di Turnaround
Sviluppo Commerciale : Italia ed Internazionale
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email : antoniocensabella@gmail.com

Postato da Antonio Censabella 

 
 

Fondo Strategico Italiano : parte la fase di fundraising presso gli investitori istituzionali

Carissimi,
il 28 luglio 2011, in una conferenza stampa tenuta presso la Cassa Depositi e Prestiti dal Ministro Giulio Tremonti, il Direttore Generale del Tesoro Vittorio Grilli, il Presidente e l’Amministratore Delegato della Cassa Depositi e Prestiti, rispettivamente Franco Bassanini e Giovanni Gorno Tempini, è stato presentato il "Fondo Strategico Italiano" (FSI), la società holding di partecipazioni con l’obiettivo di sostenere le imprese strategiche italiane, favorendone la crescita, il miglioramento dell’efficienza e l’aumento della competitività internazionale.

Il capitale sociale sottoscritto dalla Cassa Depositi e Prestiti, inizialmente di 1 miliardo di euro, potrà espandersi fino a 4 miliardi di euro.
La dotazione complessiva della società potrà però raggiungere, anche gradualmente, l’ammontare di € 7 miliardi.

Potranno aderire al Fondo enti pubblici, fondazioni bancarie, banche, assicurazioni e altri investitori istituzionali, anche esteri.
L’attività del Fondo è destinata a società di capitali di rilevante interesse nazionale, in equilibrio economico-finanziario, con adeguate prospettive di redditività e con solide prospettive di sviluppo, che necessitano di iniezioni di capitale per ampliare i loro affari ed essere competitive su scala globale.

In particolare le suddette società devono operare nei seguenti settori:

- difesa,
- sicurezza,
- infrastrutture e servizi pubblici,
- trasporti,
- comunicazione,
- energia,
- assicurazione e intermediazione finanziaria,
- ricerca e alta tecnologia;

oppure possedere entrambi i sotto indicati requisiti:

- fatturato annuo netto non inferiore a € 300 milioni;
- numero medio di dipendenti non inferiore a 250 unità (o inferiore se si tratta di società con attività rilevante in termini di indotto e benefici per il sistema economico).

Nei casi in cui il livello di fatturato e il numero medio di dipendenti siano inferiori a questi, ma comunque nei limiti del 20% degli stessi valori, l’attività della società deve risultare rilevante in termini di indotto e di benefici per il sistema economico-produttivo del paese, anche per quanto concerne la presenza sul territorio di stabilimenti produttivi.

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo è così composto:

Presidente: Giovanni Gorno Tempini
Amministratore delegato: Maurizio Tamagnini
Consiglieri: Alessandro Pansa, Rosalba Casiraghi ed Elena Zambon.

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1 caro saluto!
Antonio Censabella - Venture Capitalist
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Advisor Fondo di Venture Capital (25 mln €)
Advisor Fondo di Private Equity (45 mln €)
Ristrutturazione di Aziende in Crisi: Operazioni di Turnaround
Sviluppo Commerciale : Italia ed Internazionale
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email : antoniocensabella@gmail.com
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Postato da Antonio Censabella 

 
 

INIZIANO LE ANALISI DEI DEAL.....IN BOCCA AL LUPO.............

Carissimi,
questa settimana e' iniziata una nuova stagione che si presenta molto impegnativa ma anche stracolma di ottime prospettive per le attivita' di investimento che ci contraddistinguono.

Questo post solo per informarti che a partire da oggi, il comitato d'investimento dei fondi di cui sono advisor, iniziera' le analisi dei progetti / aziende presenti attualmente nel nostro portafoglio.

A quanti seriamente interessati ad accedere al mercato del capitale di rischio che ne faranno richiesta saranno inviati sara' inviata la documentazione necessaria per la presentazione dei progetti e delle aziende :

1) Catalogo completo dei nostri servizi di investimento aggiornato

2) Format standard di Executive Summary in Italiano, per Start-up, da compilare e re-inviarci per ciascun progetto/azienda
- utile per accedere ai fondi di Venture Capital - Investimenti da 500 k a 3 mln €

3) Format standard di Executive Summary in Italiano, per Aziende gia' esistenti, da compilare e re-inviarci per ciascun progetto/azienda
- utile per accedere ai fondi di Private Equity (Investimenti da 2 mln a 6 mln €) e Turnaround (ristrutturazione aziendale)

4) Format standard di Executive Summary generico in Inglese, da compilare e re-inviarci per ciascun progetto/azienda
- utile per poter accedere a fondi di venture capital & private equity internazionali - Investimenti da 250 k a 10 mln €

Gli Executive Summary ci dovranno pervenire completi di informazioni finanziarie.

Ciascun progetto, dopo una prima valutazione da parte mia e dei miei investment managers, sara' presentato ai comitati di investimento di cui io sono advisor, attraverso un Information Memorandum Istituzionale appositamente predisposto.

Vi auguro in bocca al lupo.
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Non esitate a contattarmi per qualunque altra informazione al riguardo.

1 caro saluto!
Antonio Censabella - Venture Capitalist
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Advisor Fondo di Venture Capital (25 mln €)
Advisor Fondo di Private Equity (45 mln €)
Ristrutturazione di Aziende in Crisi: Operazioni di Turnaround
Sviluppo Commerciale : Italia ed Internazionale
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email : antoniocensabella@gmail.com

Postato da Antonio Censabella 

 
 

COSA E' L'M.B.I. - MANAGEMENT BUY-IN

Carissimi,
per MANAGEMENT BUY-IN , M.B.I. in forma abbreviata, si intende, è una operazione di acquisizione di una azienda da parte di un gruppo di manager esterni all'azienda stessa che assumono la figura di manager/imprenditore attraverso apporto di finanza esterna all'azienda.

Il MANAGEMENT BUY-IN è generalmente un'operazione classificata come buyout, ovvero una operazione finanziaria/industriale che vede un team manageriale affiancarsi ad un financial sponsor, generalmente un fondo di private equity, quasi sempre in collaborazione con un istituto bancario, che mettono a disposizione gran parte delle risorse finanziarie per acquisire l'azienda in oggetto.

--
Se avete in programma una operazione di M.B.I. non esitate a contattarmi per qualunque altra informazione al riguardo, indicando il tipo di operazione a cui siete interessati.

1 caro saluto!
Antonio Censabella - Venture Capitalist
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Advisor Fondo di Venture Capital (25 mln €)
Advisor Fondo di Private Equity (45 mln €)
Ristrutturazione di Aziende in Crisi: Operazioni di Turnaround
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Postato da Antonio Censabella 

 
 

UN FONDO DI PRIVATE EQUITY STA CERCANDO LA TUA AZIENDA....

Carissimi,
E' iniziata una nuova stagione che si presenta molto impegnativa ma anche stracolma di ottime prospettive per le attivita' di investimento che ci contraddistinguono.

Forse non lo sapete ancora, ma in tutto il Mezzogiorno, Lazio ed Abruzzo compresi, c'e' un fondo di investimenti di Private Equity che sta selezionando aziende ad alto potenziale su cui investire.
Questo e' uno dei fondi di cui il sottoscritto e' advisor ufficiale..... ;-)

Per quanti non fossero esperti della materia, un fondo di private equity, e' un fondo di investimenti che investe in aziende con un fatturato minimo di 3/4 mln €.
Lo scopo dell'investimento e' quello di espanderne il mercato e di far sbarcare l'azienda in borsa entro 3/5 anni.....bellissimo vero?

Tenete bene a mente che dietro ad ogni quotazione, ci sta sempre un fondo di private equity che 3/5 anni prima ha investito in quell'azienda.
E quell'azienda e' stata cosi' diligente a scegliere un Investor Relator, che la rappresenti presso i fondi di investimento.

A meno che non abbiate per le mani un'azienda della portata di Google o di Facebook, difficilmente arriverete ad essere presi in considerazione dal comitato di investimento di un fondo.
Tenetelo sempre a mente....e fate le vostre brave valutazioni....
La scelta aziendale di accedere al mercato di rischio, e' essa stessa un'investimento, e come tale deve avere una propria copertura finanziaria aziendale.
Ed e' una scelta aziendale che va anzitempo pianificata e ben progettata.

Ogni fondo di investimento ha le proprie regole, le proprie caratteristiche ed i suoi target sia territoriali che produttivi.
Di seguito vi elenco le catteristiche del nostro fondo.

Allora......
Il ns. bel Fondo di Private Equity ha una capacita’ totale 45 mln € e seleziona in tutta Italia aziende con fatturato indicativamente non inferiore a 7 - 8 milioni di euro, operanti in tutti i settori (ad esclusione di quello immobiliare), caratterizzate da una buona redditività operativa attuale o potenziale e con un piano di sviluppo ambizioso e credibile.

L'importo massimo di ciascun investimento e' compreso tra i 2 mln € ed i 6 mln €;
qualora un'iniziativa presenti esigenze finanziarie maggiori, possiamo realizzare coinvestimenti coinvolgendo altri fondi.
Per il successo delle operazioni di investimento sono stati perfezionati accordi con numerosi Centri di ricerca, Università, Distretti ed Incubatori d’impresa nonche' altri Investitori Professionali in Italia, Europa, negli Stati Uniti D’America ed in Asia.

Si elencano di seguito una serie di parametri indicativi utilizzati dal fondo di Private Equity per una prima selezione di aziende potenzialmente interessanti per le operazioni di private equity :
• localizzazione: Italia meridionale e Isole, compreso Lazio e Abruzzo.
Il fondo può investire anche in aziende localizzate nel resto d'Italia purché già operative o con un programma di sviluppo in aree del Sud Italia;
• fatturato: superiore ai 7 - 8 €/mln.
In realtà, prendiamo in considerazione anche aziende con fatturato non molto inferiore (5/6 mln €) purché abbiano conseguito una crescita dimensionale elevata negli ultimi esercizi (almeno 20% all'anno) e presentino, oltre a un ambizioso e sostenibile piano di sviluppo, le caratteristiche elencate di seguito;
• marginalità operativa: Ebitda/Fatturato pari ad almeno il 10 - 12%.
Qualora la marginalità sia inferiore, eventualmente anche per fenomeni contingenti, prendiamo comunque in considerazione l'analisi di un'azienda purché abbia un piano di sviluppo ambizioso ma credibile;
• indebitamento: rapporto PFN/Ebitda non superiore a 4 - 4,5 x.
Questa cosa complicata significa che la vs. azienda non DEVE essere eccessivamente indebitata

************************ DA TENERE BENE A MENTE *************************
NESSUN INVESTITORE PROFESSIONALE INVESTE IN UNA AZIENDA CON INDEBITAMENTO ECCESSIVO.
L'INVESTITORE HA IL COMPITO DI ESPANDERE IL VOSTRO BUSINESS, NON QUELLO DI COLMARE I VOSTRI DEBITI.


Si elencano le informazioni che DEVONO essere contenute in un Executive Summary (eventualmente con informazioni indicative da approfondire in una fase successiva) al fine di definire un quadro più chiaro e preciso di ogni iniziativa che si intendera' presentare:

• storia dell'azienda;
• proprietà e manager con indicazione della struttura organizzativa;
• risultati economico - finanziari di sintesi degli ultimi 3 - 5 anni;
• business di riferimento;
• principali competitors con indicazione del posizionamento dell'azienda (punti di forza e di debolezza, minacce ed opportunità);
• business plan con indicazione dei presupposti e delle ipotesi di base, nonché con i prospetti con le previsioni sui risultati economico - finanziari per i primi tre esercizi;
• investimenti articolati per categoria di spesa e anno;
• capitale richiesto a un fondo di private equity;
• capitali che i soci intendono investire.

Tali informazioni sono NECESSARIE per verificare se ogni iniziativa è coerente con le nostre politiche e i vincoli di investimento del fondo.

Si ricorda altresi’ che nei casi in cui l’indebitamento aziendale dovesse avere un rapporto PFN/Ebitda superiore a 5 x (PRATICAMENTE SIETE MOLTO INDEBITATI!!!!!!) non sara' eseguibile alcuna operazione di investimento, ma altresi l’operazione di Turnaround (Ristrutturazione aziendale).

Se siete interessati richiedere i format standard di Executive Summary per accedere al nostro fondo di Private Equity scrivendo alla casella postale indicata nella signature in fondo a questo post.

- -
Io ed i miei collaboratori in giro per il mondo siamo sempre a disposizione per qualunque altra informazione al riguardo.

1 caro saluto!
Antonio Censabella
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Venture Capitalist
Advisor Fondo di Venture Capital (25 mln €)
Advisor Fondo di Private Equity (45 mln €)
Coordinatore di Turnaround Team per aziende in crisi
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
email : antoniocensabella@gmail.com

Postato da Antonio Censabella 

 
 

TOBIN TAX : la tassa sulle transazioni finanziarie che sta facendo tremare tutti gli investitori europei

Cosa e' la Tobin Tax

La Tobin Tax, dal nome del premio Nobel per l'economia James Tobin, che la propose nel 1972, è una tassa che prevede di colpire, in maniera modica, tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (penalizzando le speculazioni valutarie a breve termine), e contemporaneamente per procurare delle entrate da destinare alla comunità internazionale.
L'aliquota proposta sarebbe bassa, tra lo 0,05 e l'1%. A un tasso dello 0,1% la tassa Tobin garantirebbe ogni anno all'incirca 166 miliardi di dollari, il doppio della somma annuale necessaria ad oggi per sradicare in tutto il mondo la povertà estrema.

Nel 1972, poco dopo lo scandalo Watergate in cui rimase invischiata l'amministrazione Nixon, e poco dopo che Nixon ritirasse gli Stati Uniti dal sistema di Bretton Woods, Tobin suggerì un nuovo sistema per la stabilità valutaria internazionale, e propose che tale sistema includesse una tassa internazionale sulle transazioni in valuta straniera.
Il Professor Tobin ricevette in seguito un Premio Nobel per l'economia nel 1981, e il suo nome rimase legato per sempre a questa idea.

L'idea rimase dormiente per più di 20 anni.
Nel 1997 Ignacio Ramonet, redattore di Le Monde diplomatique, rinnovò il dibattito attorno alla Tobin tax con un editoriale intitolato "Disarmare i mercati".
Ramonet propose di creare un'associazione per l'introduzione di questa tassa, che venne chiamata ATTAC (Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie per l'Aiuto dei Cittadini).



Dibattito sulla tassa e critiche

Le opinioni sono divise tra chi ritiene che la Tobin tax migliorerà l'economia delle nazioni che sono danneggiate dalla speculazione finanziaria e i difensori degli obiettivi della globalizzazione, che credono che essa vincolerà la globalizzazione in modi che sono in conflitto con le politiche di istituzioni economiche come l'Organizzazione Mondiale del Commercio e la Banca Mondiale, e che quindi deve essere rigettata.
Altri sostengono che la tassa promuoverà la globalizzazione ma ne limiterà gli effetti negativi.

Un sostegno inatteso alla Tobin tax è arrivato dallo speculatore multimilionario George Soros, il quale ha dichiarato che, mentre la tassa va contro i suoi interessi personali, crede che la sua introduzione avrà effetti positivi sull'economia mondiale.
La rubrica "City Notebook" del quotidiano britannico The Guardian del 30 agosto 2001, pose il caso contro tale tassa in termini diretti.
In essa si diceva che gli speculatori sulle valute sono "un gruppo eccezionalmente utile, lavorando giorno e notte, rischiando il loro benessere per fornire una cosa chiamata liquidità. Senza liquidità, i mercati si prosciugano, i prezzi diventano volatili e i beni diventano difficili da muovere." Con la Tobin tax in vigore, continuava l'editoriale, quell'utile lavoro non verrebbe conseguito.

"Il risultato netto è che tutti i soggetti coinvolti — produttori, contrattatori, acquirenti — diventano più poveri, non più ricchi"




Presunti "Meriti" della Tobin Tax

Il merito della Tobin tax in questo contesto è quello di intervenire nella direzione giusta proponendo una restituzione di risorse dagli intermediari finanziari ai bilanci pubblici.
Con l'ulteriore pregio di rallentare le operazioni ad altissima frequenza che ormai sono la gran parte di quelle che si svolgono sui mercati finanziari globali.

La proposta anglo-francese oggi ha ricevuto consensi bipartisan in Italia (Bersani dall'opposizione e Alemanno dalla maggioranza).
Poco tempo fa persino il nostro governo l'aveva timidamente inserita in finanziaria con un'aliquota tre volte superiore a quella proposta dalla campagna internazionale 005 5 attraverso la quale decine di organizzazioni della società civile si battono da tempo e lodevolmente per la sua introduzione.

L'idea italiana era stata accantonata, si dice, anche a causa di una battuta di Trichet che sosteneva che gettare sabbia negli ingranaggi non risolve il problema.

Io ritengo che alla fine non se ne fara' nulla.
Estremamente strategico sara' il ruolo degli investitori professionali per lo sviluppo ed i nuovi equilibri mondiali della nuova Europa che si sta creando.
Staremo a vedere........


1 caro saluto!
Antonio Censabella
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IL CAPITALE DI RISCHIO COME STRUMENTO FINANZIARIO D'INVESTIMENTO

Carissimi,
i Fondi di capitale di rischio di cui sono advisor sono finanziati con anche risorse pubbliche e finalizzati ad investire nel capitale di rischio delle PMI di tutto il Mezzogiorno, Lazio ed Abruzzo compresi, tramite partecipazioni fino ad un massimo del 49,9% del capitale sociale e per massimo 5 anni.

Gli interventi sono effettuati, in via prioritaria, attraverso strumenti di:

• equity (partecipazioni in aumenti di capitale sociale);
• quasi equity (sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili/partecipativi o similari).

Le richieste devono essere presentati al sottoscritto tramite l'invio preventivo un Executive Summary appositamente predisposto e mi possono essere presentate in tutti i giorni lavorativi dell’anno fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Se desiderate ricevere i format starndard di Executive Summary che vi permetteranno di accedere al mercato dei capitali di rischio, richiedeli via email, scrivendo alla casella postale indicati alla fine di questo post.


I DESTINATARI

I destinatari del Fondo di Venture Capital sono Piccole e Medie Imprese costituite o costituende, di natura industriale o di servizi alle imprese localizzate, o che dovranno localizzarsi, nei territori di tutto il Mezzogiorno, Lazio ed Abruzzo compresi.
Le imprese DEVONO essere economicamente e finanziariamente sane.

I destinatari del Fondo di Private Equity sono con fatturato indicativamente non inferiore a 7-8 milioni di euro, operanti in tutti i settori (ad esclusione di quello immobiliare), caratterizzate da una buona redditività operativa attuale o potenziale e con un piano di sviluppo ambizioso e credibile.
E un indebitamento: PFN/Ebitda non superiore a 4-4,5 x.


I CRITERI DI INTERVENTO

Gli investimenti sono rivolti al più ampio numero di settori (ad esclusione di quello immobiliare) e riguardano sia la nascita di nuove imprese che lo sviluppo di imprese già esistenti.
Trattandosi di capitale di rischio non si fa riferimento a “spese ammissibili” ma alla copertura del complesso dei costi e degli investimenti previsti nel piano di sviluppo per perseguire una strategia di crescita aziendale.

Gli investimenti avranno quale target di investimento preferenziale le PMI che:
• hanno programmi di innovazione di prodotto/processo/servizio
• sono in fase di start-up o nascono da processi di trasferimento tecnologico
• operano nei settori strategici della regione (Distretti, Filiere, Poli, etc...)
• perseguono una significativa crescita dimensionale, anche per aggregazione, o devono gestire un ricambio generazionale
• hanno significativi programmi di incremento occupazionale
• sono localizzate in tutto il Mezzogiorno, Lazio ed Abruzzo compresi.



IL PROCESSO DI INVESTIMENTO

Il sottoscritto in primis, ed i comitati di investimento dei fondi, valuteremo gli investimenti sulla base di un business plan a 5 anni redatto dall’azienda e presentato insieme alla richiesta formale di intervento.
Il business plan presentato dovrà adeguatamente rappresentare almeno i seguenti elementi:
• la storia societaria e/o dei proponenti, il know-how specifico ed i prodotti/servizi offerti;
• gli elementi di innovatività connessi al programma di sviluppo, anche rispetto al panorama competitivo esistente;
• la compagine sociale prevista;
• la struttura, competenze ed esperienze degli organi aziendali, sia gestionale che tecnico;
• il target di clienti, le strategie commerciali ed il revenue model dell’azienda;
• il mercato di riferimento ed il segmento in cui intende operare, con i suoi principali competitors;
• un piano economico, patrimoniale e finanziario a 5 anni, con dettaglio di:
o andamento del piano dei ricavi attesi;
o piano degli investimenti materiali/immateriali previsti;
o piano del personale;
o struttura dei costi aziendali;
o piano delle coperture finanziarie in equity e debito;
• le possibili opportunità di way-out per gli investitori.

Il tempo medio delle valutazioni (dalla richiesta alla decisione del competente organismo deliberante) è di 3 mesi circa.



LA GOVERNANCE DELLE IMPRESE PARTECIPATE

La partecipazione dei Fondi alla vita dell’impresa è regolata in formali accordi di investimento con i soci.
Tali accordi, finalizzati a tutelare sia l’impresa sia i fondi pubblici investiti, regolano aspetti quali, a titolo esemplificativo:
• le variazioni di compagine sociale
• le decisioni assembleari su argomenti di particolare rilievo
• le modalità di reporting sull’andamento gestionale
• il perseguimento del piano presentato o le decisioni sulle sue variazioni
• l’eventuale partecipazione agli organi societari
• le modalità di disinvestimento.

L’obiettivo è instaurare un rapporto di collaborazione con il Management, basato su ampie deleghe per la gestione operativa, e mirato a favorire lo sviluppo ed il consolidamento dell’impresa nel medio/lungo termine e la valorizzazione dell’investimento al momento dell’uscita.


LE MODALITA' DI DISINVESTIMENTO

Il disinvestimento delle partecipazioni dei fondi è concordato con l’impresa destinataria prima dell’erogazione dell’intervento.
I Fondi ricercheranno le modalità di uscita che, preservando la continuità e le prospettive di sviluppo dell’impresa, massimizzino il rendimento dell’investimento in un’ottica di mercato.
Le possibili modalità, che vengono poi formalizzate negli accordi di investimento, possono prevedere una o più delle seguenti fattispecie:
• cessione ad altri Investitori Istituzionali;
• vendita attraverso un’offerta pubblica, compresa la quotazione in mercati regolamentati (IPO);
• trade sale, ovvero cessione delle quote a soggetti terzi soggetti industriali o privati;
• cessione delle quote ai soci;
• write – off, parziale o totale, in caso di non ricuperabilità dell’investimento.

Non esitate a contattarmi per qualunque altra informazione al riguardo.

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Antonio Censabella
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Postato da Antonio Censabella 

 
 

INTRODUZIONE AGLI INTERVENTI NEL CAPITALE DI RISCHIO NEL MEZZOGIORNO

Il capitale di rischio è uno strumento ritenuto strategico per l'intero mezzogiorno d'Italia, Lazio e Abruzzo compresi, per supportare la nascita di nuove imprese nonché la crescita dimensionale di quelle già esistenti.

I Fondi di investimento che ho il piacere e l'onore di rappresentare, hanno la finalità di incentivare nel mezzogiorno d'Italia, Lazio e Abruzzo compresi, il mercato del capitale di rischio, scarsamente sviluppato rispetto sia al nord Italia che alla media degli Stati membri dell’UE.

Tale strumento è, infatti, un volano utile per creare posti di lavoro facendo emergere imprese innovative e competitive sui mercati globali.

Destinatari degli interventi, che intendono anche stimolare una più forte ed attiva collaborazione pubblico privata nel Venture ed Expansion Capital, sono le PMI industriali o di servizi alle imprese, sane e con piani di sviluppo aventi adeguati contenuti tecnologici o innovativi.

Il sottoscritto con i fondi che rappresenta, entriamo con quote temporanee e di minoranza, al capitale di rischio delle PMI a fronte di un programma di sviluppo pluriennale proposto dalle imprese. 

I vantaggi di questo strumento per le PMI destinatarie, oltre che diretti in termini di apporti finanziari, sono significativi anche in termini indiretti: rafforzamento della patrimonializzazione aziendale, miglioramento dei rating bancari e del conseguente accesso al credito, miglioramento dell’immagine esterna ed interna dell’azienda, spinta ad una gestione meno “padronale” della propria azienda.

Anche l’intervento pubblico attraverso questi Fondi, che non è di tipo “agevolato” né a “fondo perduto”, deve essere orientato al profitto e teso a far crescere il mercato privato del capitale di rischio, essendo sussidiario e non sostitutivo ad esso, in linea con quanto richiesto dalle norme comunitarie.


Nel prossimo post : IL CAPITALE DI RISCHIO COME STRUMENTO FINANZIARIO

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Venture Capital: dalla Regione Lazio 20 Milioni per le PMI

Quaranta milioni di euro per il capitale di rischio delle piccole e medie imprese innovative del Lazio:
queste le risorse attivate dalla Regione per il rilancio e lo sviluppo delle migliori energie del territorio.
Il Fondo prevede infatti una dotazione di 20 milioni di euro, ai quali ne verranno aggiunti altrettanti da parte di investitori istituzionali.

Il Fondo può partecipare al capitale di rischio delle PMI del Lazio solo congiuntamente all’intervento di un investitore professionale, creando un sensibile effetto leva e una positiva integrazione tra pubblico e privato.

Tra gli investimenti preferenziali quelli a favore delle startup e delle imprese innovative in fase di sviluppo.
Risultano privilegiati i settori individuati come strategici per il Lazio:
- l’Aerospazio,
- le Bioscenze,
- il Chimico Farmaceutico,
- l’ICT
- l’Audiovisivo,
- il Turismo
- i Servizi culturali
- energetico
- economia del mare.

L’obiettivo da centrare è quello di attrarre nel Lazio una quota significativa degli investimenti dei fondi professionali privati, che attualmente privilegiano le iniziative di altri territori.
Infatti, molto diffuso nei sistemi finanziari anglosassoni e nel Nord Italia, ma ancora poco nel centro-sud, il Venture Capital è uno strumento finanziario strategico per la Regione:
un apporto di capitali teso al profitto e a stimolare la crescita del settore del private equity.

In sintesi, il Fondo risulterà un acceleratore per l’occupazione e l’innovazione in settori chiave per la regione, a tutto vantaggio delle PMI e dei Co-investitori.

Esso infatti garantisce diversi benefici.
Da una parte aumenta la patrimonializzazione delle PMI del Lazio, spesso sottocapitalizzate, dall’altra fornisce ai Co-investitori meccanismi di protezione del capitale investito, di rendimenti più premianti in caso di esito positivo dell’investimento e possibilità di rimborsi su alcune attività di valutazione.

“Con questo fondo la Regione Lazio interviene per la crescita del Venture Capital nella regione, un asset strategico per incentivare imprese sane e renderle ancora più innovative e competitive sui mercati globali.
Un impegno che sara' perseguito attraverso collaborazioni e accordi con i diversi stakeholders per rendere ancora più forte la rete tra soggetti pubblici e privati, investitori e il sistema della Ricerca”.

Per qualunque informazione al riguardo contattatemi senza esitazione.

1 caro saluto!
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IL SEGRETO DELLA CRESCITA AZIENDALE

Crescere, per le aziende, non e' una scelta, e' un imperativo categorico. I rischi in gioco sono pero' sostanziali :

- solo un quarto delle iniziative di crescita ha successo;
- molte si concludono con dei veri e propri disastri economico-finanziari.

Eppure alcune aziende raggiungono tassi di sviluppo tre volte superiori alla media e soprattutto mantengono risultati positivi prolungati nel tempo.

Per questo motivo ho creato il gruppo : "Allargare il Proprio Mercato Senza Perdere Identita'" che potete raggungere alla URL: http://www.h2biz.eu/gruppi.asp?id=84

Attraverso questo gruppo dedicato ai segreti della crescita aziendale cercheremo di capire perche' per continuare a crescere occorre andare oltre il core business :
- attraverso l'esecuzione, ben pianificata, di iniziative di espansione nelle "adiacenze" del core business.

Alla community possono partecipare gli operatori del settore, tutti gli imprenditori e managers che desiderano conoscere le opportunità offerte da una espansione nelle adiacenze e desiderano scoprire una formula replicabile che consenta l'attuazione rapida di tali iniziative.

Ricordatevi, "Allargare il Proprio Mercato Senza Perdere Identita'" iscrivetevi subito alla URL: http://www.h2biz.eu/gruppi.asp?id=84 per non perdere una immancabile occasione di formazione aziendale.


1 caro saluto!
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Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative CleanTech, Milano 4-5 Oct 2011

Carissimi,
Intesa Sanpaolo, insieme a IBAN - Italian Business Angels Network, organizza la Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative CleanTech, che si terrà il 4 e 5 Ottobre 2011 a Milano.

L’evento è rivolto a investitori professionali, istituzioni e aziende internazionali interessati agli sviluppi tecnologici nel campo delle Clean Technologies.

I partecipanti potranno conoscere alcuni dei più promettenti progetti innovativi in fase di sviluppo (tra start-up, spin-off, imprese, università e centri di ricerca), selezionati e formati da esperti di settore e business angel per fornire alla platea interessanti opportunità di investimento e di business development.

L'evento sarà seguito dalla consueta serie di appuntamenti internazionali per le principali tecnologie trattate dalla Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative.

Calendario degli appuntamenti :

Martedi 4 Ottobre, ore 9.00: Investor Arena Meeting Cleantech - Early Stage
Palazzo Besana, Piazza Belgioioso 1, Milano (IT)

Mercoledi 5 Ottobre, ore 9.00: Investor Arena Meeting Cleantech - Growth Stage
Palazzo Besana, Piazza Belgioioso 1, Milano (IT)

Giovedi 6 Ottobre, ore 9.00: UK Investor Arena Meeting Nanotech & Materials
Intesa Sanpaolo London Branch, 90 Queen Street, London (UK)

Martedi 11 Ottobre, ore 8.30: FR Investor Arena Meeting ICT & Electronics
Italian Embassy in Paris, 47 Rue de Varenne, Paris (FR)


I lavori si svolgeranno prevalentemente in lingua inglese: a Milano sarà disponibile un servizio di traduzione simultanea.

Restiamo a disposizione per qualsiasi approfondimento e per maggiori informazioni sull’iniziativa a quanti fossero interessati.

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GLI INVESTITORI PROFESSIONALI E TECNICHE DI PRIVATE EQUITY - QUARTA PARTE -

Negli ultimi anni si sono verificati fenomeni che hanno reso piu' variegata la situazione ed hanno innescato processi evolutivi dall'esito incerto.
Da un lato, la competizione crescente ha imposto alle impese anche di piccola e media dimensione di crescere.

I fabbisogni generati con l'autofinanziamento non sempre sono stati adeguati a sostenere la crescita che ha preso molto spesso ha preso la via esterna mediante acquisizioni di altre imprese.
Ecco la necessita' di cominciare ad aprire il proprio capitale sociale ad altri investitori di capitale di rischio.

Da non sottovalutare la progressiva diffusione di pratiche, di forme di investimento e di finanziamento e di interventi di operatori istituzionali, nati nel mercato finanziario piu' evoluto, quello anglosassone, ed esportati in tutti gli altri mercati finanziari al seguito della loro sempre piu' forte integrazione, che e' indubbiamente la forma di globalizzazione attualmente piu' avanzata.

In questa luce vanno pertanto interpretati sia la nascita e lo sviluppo in Italia del capitale di rischio piu' in generale, sia la stessa iniziativa di diffusione di cultura in questo campo.

Come per tutte le innovazioni, anche per quelle che riguardano la nascita di nuovi settori di attivita' economica occorre diffondere una cultura che li sostenga, una cultura composta di conoscenze, di saperi ma anche di istituzionalizzazione delle regole di comportamento.

E' compito degli operatori piu' avveduti, e soprattutto delle relative associazioni professionali svolgere un'intensa attivita' di comunicazione e di formazione per conseguire questi scopi.

Nel prossimo post : GLI INVESTITORI PROFESSIONALI E IL SEGRETO DELLA CRESCITA


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GLI INVESTITORI PROFESSIONALI E TECNICHE DI PRIVATE EQUITY - TERZA PARTE -

In Italia, le imprese preferiscono i fondi generati internamente perche' non comportano costi di transazione e d'agenzia;
infatti esse adeguano anche la distribuzione degli utili alle opportunita' di investimento che via via si presentano.

Se l'andamento nel tempo dei flussi di cassa determina un eccesso di liquidita', l'impresa rimborsa i debiti o investe in disponibilita' liquide o preleva in conto capitale per destinare tali mezzi per investimenti fuori dell'impresa.
Se risulta, invece un fabbisogno di cassa, l'impresa ricorre prima all'indebitamento, poi alle obbligazioni e solo come ultima istanza all'emissione di azioni o cessione di quote sociali.

La struttura finanziaria di una tipica impresa italiana ad un certo momento e' allora il risultato dei fattori che hanno contraddistinto il suo percorso di vita e di sviluppo.
Possiamo quindi capire come questo percorso verso il capitale a pieno rischio da raccogliere nel mercato abbia trovato, nel caso italiano, vari impedimenti e veri e propri ostacoli.

La spiccata prevalenza di strutture finanziarie ad alto leverage (indebitamento) nelle PMI si spiega appunto con alcuni fattori ambientali.
Innanzitutto, il sistema fiscale che,ha favorito il debito, in luogo del capitale di rischio, e soprattutto l'inefficienza del mercato mobiliare incapace di assolvere la sua funzione di stanza di compensazione, di cerniera tra le esigenze degli investitori e quelle delle imprese imprenditrici.

A questi fattori si aggiunge il comportamento diffuso del sistema bancario che, nella prassi dei fidi multipli e della concessione del credito sulla base non tanto della generazione del cash-flow ma di garanzie reali e personali, ha trovato i tratti caratteristici del proprio rapporto con il sistema delle PMI.

Nel prossimo post : GLI INVESTITORI PROFESSIONALI E TECNICHE DI PRIVATE EQUITY - QUARTA PARTE -


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