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Giorgio Squinzi

Il re degli adesivi industriali

Giorgio Squinzi è Amministratore Unico di Mapei SpA e CEO del Gruppo Mapei, l’azienda leader mondiale nei prodotti per l’edilizia, adesivi e sigillanti.

Un’azienda che oggi è sinonimo di successo, di certezza, di solidità. Si, perché Mapei SpA, dopo 73 anni, non ha mai chiuso un bilancio in rosso, non ha mai effettuato licenziamenti per riduzione di organici e non ha mai chiesto trattamenti di cassa integrazione. Nonostante gli ultimi anni di crisi mondiale.

Ebbene, sono questi i requisiti fondamentali a cui un’azienda deve mirare e sono proprio queste le caratteristiche principali della Mapei, che oggi può vantare di essere modello di imprenditorialità italiana nel mondo.

In questo roseo scenario, un ruolo di prim’ordine è stato quello di Giorgio Squinzi che fin da giovanissimo inizia a lavorare nell’azienda di famiglia, fondata nel 1937 e produttrice solo di collanti per pavimentazioni leggere.

Nel 1969 il giovane Giorgio si laurea in chimica industriale all’Università di Milano e l’anno successivo, insieme al padre, fonda la Mapei S.n.c. (Materiali Ausiliari Per Edilizia e Industria), investendo il ruolo di responsabile della funzione ricerca e sviluppo della stessa.

Il suo nuovo ruolo gli dà  la possibilità di mettere in luce le sue iniziative, di renderle effettive, concrete, comportando un incremento del lavoro tale da trasformare la Mapei Snc in una Società per Azioni.

I suoi confini oltrepassano l’oceano e nel 1978 apre un ulteriore stabilimento in Canada; fanno seguito nuove aperture in tutto il mondo dando inizio ad un processo di internazionalizzazione del Gruppo Mapei.

Con il ruolo di Direttore Generale, Giorgio Squinzi trasforma una piccola realtà industriale in una multinazionale leader nel settore degli adesivi per pavimenti e rivestimenti, operando con 47 stabilimenti in 24 paesi e raggiungendo un fatturato globale di 1,6 miliardi di euro e 3600 dipendenti.

Con la morte del padre sopraggiunta nel 1984, Giorgio Squinzi diventa amministratore unico della Mapei, comportando di volta in volta diversificazioni che porteranno una crescita dell’assetto globale del Gruppo.

Nel 1994 la Mapei acquista Vinavil, l’azienda della “colla bianca”, compresi i due stabilimenti di Villadossola e Ravenna, allargando così la gamma dei prodotti e divenendo specialista nel settore degli adesivi.

La fase di sviluppo prosegue anche nel terzo millennio: nuove acquisizioni sia sul fronte della produzione di prodotti finiti sia su quello dell’integrazione nella produzione delle materie prime strategiche.

Fanno parte del Mapei Group una cementeria in Polonia, la Gorka Cement, un’industria estrattiva di sabbia pregiata in Italia, la VA.GA. ed infine, nel 2006,  l’acquisizione della Rasco Bitumentechnik, produttore tedesco di materiali bituminosi.

Nel 2010 il Mapei Group è costituito da 63 società con 56 stabilimenti di produzione attivi in 25 paesi in tutto il mondo.

Non potevano mancare i riconoscimenti per Giorgio Squinzi nel corso di questi ultimi decenni: premiato dell’Ambrogino d’oro dal Sindaco di Milano; insignito della nomina di Cavaliere di S. Gregorio Magno in Vaticano ed ancora la nomina a Cavaliere del Lavoro e “Commandeur de l’Ordre de la Couronne” in Belgio; ottiene anche il Premio Leonardo Qualità Italia conferitogli dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Queste sono solo alcune delle riconoscenze, a cui vanno sommate ulteriori nuove cariche: presidente della Federazione Nazionale dell’Industria Chimica; presidente del Technical Committee 67 WG3 “Adesivi per piastrelle ceramiche” del CEN e presidente di ABM (Assembly Business Member);vice presidente della Confederazione delle Industrie Chimiche Europee ed infine vice presidente di Assolombarda e Membro del Consiglio Direttivo di Assopiastrelle. 

Il marchio Mapei è anche noto per aver sponsorizzato e dato il nome ad una delle più formidabili squadre ciclistiche. Dal 1993 al 2002 è stata una delle più forti squadre al mondo imponendosi al primo posto nelle classifiche UCI per squadre dal 1994 al 2000 e poi nuovamente nel 2002, dando voce e fortuna a ciclisti belgi ed italiani che hanno poi fatto storia: Johan Musseuw, Michele Bartoli, Andrea Tafi, e molti altri.

Nella stagione 2003-2004 il patron Mapei investe anche nel mondo calcistico prendendo le redini finanziarie del Sassuolo che militava in serie C1. Riesce a sollevare la sorte della squadra facendola transitare in serie B.

Dopo questo non breve excursus storico sulla vita imprenditoriale di Giorgio Squinzi, non si può negare l’accostamento del magnate bergamasco al re Mida: così come il re della Frigia trasformava in oro tutto ciò che toccava, Giorgio Squinzi è riuscito a mutare adesivi e sigillanti in un impero di solidità per un futuro lavorativo più sicuro e tangibile.

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