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Gianni Punzo

Il visionario

Una vita da film, che intreccia amicizie mirate e importanti rapporti politici, conoscenze che, unite a un cervello creativo e visionario in tre decenni hanno permesso la costruzione dell'Interporto, una struttura commerciale talmente ben fatta che i cinesi la riprodurranno a Tiangjin.

E’ la vita di Gianni Punzo, oggi uno degli uomini più scaltri e intelligenti in circolazione; oggi presidente del Cis, dell'Interporto e del centro servizi Vulcano Buono, con cui controlla parte enorme degli scambi all'ingrosso del Mezzogiorno; oggi consigliere della finanziaria Cisfi e vice presidente di una banca, la Banca Popolare di Sviluppo.

Una vita costituita dal susseguirsi e l’intrecciarsi di vicende difficili, come si può dedurre dalle stesse parole dell’imprenditore napoletano: "Io nasco qui, in via Firenze, sono cresciuto giù al mercato e oggi abito a via Petrarca. Per fare quegli otto chilometri c'ho messo 30 anni, ho fatto due metri al giorno”.

E’ stata dura, ma ne è valsa sicuramente la pena: il 2 giugno 1991 la Federazione Nazionale conferisce a Gianni Punzo la nomina di Cavaliere del Lavoro – Settore: commercio, turismo e servizi.

Giovanissimo, Punzo ha iniziato a collaborare con il padre nell’azienda commerciale di prodotti tessili. Nel 1960 ha costituito, con il fratello Pasquale, la società F.lli Punzo di cui è diventato amministratore unico.

Ha dato poi vita, assieme anche agli altri due fratelli, Mario e Ferdinando, alla Puntex, società che ha raggiunto una posizione di rilievo nella grande distribuzione tessile. Nel 1977, con un gruppo di 12 operatori commerciali napoletani, diventati in breve tempo 189, ha fondato a Nola, alle porte di Napoli, un centro commerciale specializzato nella grande distribuzione all’ingrosso, il Cis SpA.

Inaugurato nel 1986, il Cis con le 320 aziende associate, i suoi 4.000 addetti e un fatturato di oltre 6 miliardi di euro è oggi un sistema commerciale moderno che promuove e diffonde il made in Italy a livello mondiale. Nel 1987 con la Cisfi SpA, la finanziaria del Cis di cui è consigliere di amministrazione, ha costituito la società Interporto Campano, di cui è presidente, concessionaria della Regione Campania per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’Interporto di Nola.

Unica realtà intermodale operativa nel Centro Sud d’Italia, è un polo di servizi alle merci con tutte le infrastrutture per il trasporto via aerea o via mare, su gomma e su ferro e con magazzini, polo del freddo, dogana, stazione ferroviaria – “Nola Interporto” – collegata con la rete nazionale, un terminal intermodale.

Nell’area interportuale confinante con il Cis c’è il Centro Servizi denominato “Vulcano Buono”, progettato da Renzo Piano. Con il suo ipermercato, il centro expo, l’albergo, le sale conferenze, la multisala cinematografica e il parcheggio è un punto di aggregazione per attività commerciali, eventi culturali e di divertimento. All’iniziativa partecipa il Gruppo Auchan-Simon Property con il 45%.

È l’anima nonché vicepresidente della Banca Popolare di Sviluppo, fondata a luglio 2001, con sede a Napoli e 4 sportelli nei capoluoghi della regione Campania. Nell’aprile 2006 gli è stata conferita la laurea “ad honorem” in Management aziendale Internazionale dalla Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.

Stravagante e simpatica la sua amicizia con Luca Cordero di Montezemolo, cominciata trent'anni fa, a Capri. I due sono come il giorno e la notte, opposti per temperamento e stile: meroliano e teatrale Punzo, che parla a mitraglia in dialetto napoletano stretto, aristocratico e snob il capo della Ferrari. Pare che la strana coppia si conosca quasi per caso, quando Punzo vende il suo Magnum al giovane collaboratore dell'avvocato Agnelli, in cerca di un motoscafo per scorrazzare intorno ai Faraglioni.

I due compagni sono inseparabili: nel 2006 quando Punzo riceve la laurea honoris causa in "management aziendale internazionale" dall'università Parthenope, Montezemolo prende un aereo per applaudirlo in prima fila. E Gianni è tra i selezionatissimi ospiti del party per i 60 anni del leader di Confindustria.

Il suo potere in Campania è all'apice ma, grazie all'amico, Punzo può allargare i confini del suo impero. Da piazza Mercato a piazza Affari. Nel 2005 fa il salto nella galassia che conta entrando nel fondo Charme. Un private equity di cui fanno parte Della Valle, Isabella Seragnoli, Vittorio Merloni e la famiglia Montinari. L'anno dopo Punzo ricambia il favore, e propone al presidente di Confindustria di investire nei treni ad Alta velocità. L'idea, in realtà, è di Giuseppe Sciarrone, ex dipendente delle Fs e ad della Rail Traction Company.

Per sfruttare la liberalizzazione del trasporto passeggeri nasce la Nuova Trasporto Viaggiatori (NTV), che ha l'obiettivo dichiarato di fare concorrenza alle Fs. Luca e Gianni coinvolgono anche Della Valle, e i tre si spartiscono equamente le quote: ora hanno il 25,3 per cento a testa. Un gruppo di fuoco che può contare sull'amicizia e l'appoggio di Corrado Passera di Intesa-San Paolo, che è prima entrata nel 20 per cento dell'azionariato (l'operazione è costata all'istituto 60 milioni di euro) poi ha garantito i 650 milioni che hanno permesso di ordinare 25 treni dalla francese Alstom.

Ci avrà messo pure trent'anni Gianni Punzo a percorrere quegli otto chilometri che lo separavano dal successo, ma sicuramente sapeva dove andare.

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