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Claudio Luti

Beato tra la plastica

Un amore di plastica …” cantava Carmen Consoli. Un amore di plastica è la Kartell per  Claudio Luti, un amore scoperto vent’anni fa.

Era il 1988, quando Claudio Luti, amministratore delegato nonché cofondatore della Versace, dopo undici anni di sodalizio con lo stilista Gianni, lascia la maison per rilevare l’azienda Kartell, fondata nel 1949 dal suocero Giulio Castelli.

Oggi la Kartell, sinonimo di design a prezzi accessibili in tutto il mondo,  festeggia 60 anni.

Di crisi non ne vuol proprio sapere: chiude, infatti, il 2008 con un fatturato di 125 milioni di euro, 90 dipendenti, 13 designer e 280 negozi monomarca nel mondo di cui 11 di proprietà.

Oggi Claudio Luti ha 63 anni e da vent’anni è il presidente della Kartell senza alcuna intenzione di fermarsi: nel 2008 riceve il prestigioso riconoscimento del Museum of Arts and Design di New York come testimonianza dei suoi successi nell’ambito del design e della tecnologia.

Grazie alla sua caparbietà e all’eccezionale intuito, quando rileva l’azienda che nel 1988 attraversava un momento di grave difficoltà, Claudio Luti ritenne opportuno ingaggiare una serie di designer, primo fra tutti Philippe Starck, che gli dimostrassero come la produzione industriale potesse essere degna dei salotti più esclusivi, producendo così oggetti di uso quotidiano con materiali innovativi e a prezzi accessibili.

Ed è proprio questa la sua vision: credendo nella versatilità del materiale plastico, che nel corso degli anni si è arricchito di sempre più arditi stratagemmi tecnologici, oggi la Kartell rivela originali capacità espressive proponendo una finitura ad hoc per ogni prodotto.

L’inserimento nell’azienda di designer internazionali che garantiscono un point of view globale in materia d’arredamento, la Kartell si è aggiudicata per ben 9 volte il “Compasso d’oro”, l’Oscar del design; al 2002 risale l’ultimo riconoscimento per il primo divano in plastica al 100%: Bubble Club, disegnato da Starck.

Nel 2007, Luti comincia una collaborazione con diverse case di moda come Moschino, Dolce & Gabbana, Lacroix, Valentino e Missoni lanciando sul mercato la poltroncina “Mademoiselle à la mode”: una vera e propria poltroncina che gli stilisti devono poi rivestire con tessuti e fantasie su misura per Kartell.

All’interno dell’azienda, Carlo Luti è affiancato dalla figlia Lorenza, direttore marketing & retail e dal figlio Federico, che si occupa dell’area commerciale.

Alla domanda se lascerà un giorno la sua azienda ai figli, Luti risponde: “Conta l’azienda. Se i miei figli saranno in grado di prendere il timone, bene. Altrimenti ci penseranno altri.”.

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