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Alessandro Profumo

Il colore dei soldi

Potrebbe essere definito il pilastro di Piazza Cordusio, non solo perché AD del Gruppo Unicredit ma anche perché rappresenta l’uomo d’affari per eccellenza: vicepresidente e membro esecutivo dell’ABI, Presidente della European Banking Federation a Bruxelles e presidente dell’International Monetary Conference a Washington.

Per questa sua presenza costantemente attiva, nel 2004 è stato nominato Cavaliere al Merito del Lavoro dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Alessandro Profumo oggi è il deus ex machina del colosso bancario Unicredit, ma ieri? Quando è iniziata la sua ascesa verso il successo?

Analizzando il suo curriculum emerge che ha conseguito una laurea in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi di Milano a trent’anni. Caso anomalo per un alto dirigente visto che la media dei top manager si laurea tra i 19 e 21 anni, master compreso!

Ma, da come possiamo notare, la tempistica dei suoi studi non è stata proporzionale alla sua ascesa al potere “dei soldi”, se solo vogliamo considerare che già nel 2007 investe il ruolo di AD nel gruppo Unicredit, che, dopo la fusione con Capitalia, è uno dei più grandi gruppi bancari d’Europa.

Negli anni ’70 la vita di Alessandro Profumo sembra proprio quella del ragazzo della porta accanto: a vent’anni si sposa, perché la sua allora fidanzata, oggi moglie, era in attesa del primogenito Marco. Di giorno studiava seguendo un corso al Banco Lariano e la sera, per arrotondare, avendo ormai una famiglia da sostenere, andava a lavorare in ditta.

La sua vita comincia a complicarsi, diviene stressante, non riesce a seguirne più il ritmo frenetico tra pannolini, casa, banca.

Ma non poteva fermarsi, non poteva lasciarsi abbandonare e farsi sobbarcare dalle preoccupazioni. L’obiettivo di fare carriera è stata la sua ancora di salvezza. Ed è stato grazie a questo obiettivo che Alessandro Profumo ha avuto il coraggio di cambiare: nel dicembre del 1987 lascia il settore bancario ed assume il ruolo di responsabile di progetti strategici e organizzativi per aziende finanziarie presso la McKinsy & Company e dopo due anni diventa responsabile delle relazioni con le istituzioni finanziarie e di progetti di organizzazioni e sviluppo integrati per la Bain Cuneo & Associati.

Nel 1991 lascia il settore della consulenza aziendale per rituffarsi, e questa volta con maggior esperienza ed entusiasmo, nel settore bancario, investendo la carica di Direttore Centrale responsabile dei settori bancario e parabancario per il gruppo RAS.

E’ nel 1994 che avviene il suo primo ingresso al Credito Italiano, giusto un anno dopo la privatizzazione, ricoprendo la carica di condirettore centrale prima, di direttore generale poi (1995) e Amministratore Delegato infine.

In pochi anni la sua ascesa. Come un motore diesel che gira lento ma con tanta forza e con una prospettiva di lungo termine, la sua vita è stata un susseguirsi di eventi, sventure, successi che a lungo raggio hanno fruttato una “profumata” carriera.

Tutto merito del mio fortissimo senso del dovere che mi costituisce, per cui quando faccio una cosa la devo fare bene”.

E’ la risposta di Profumo a chi come noi si è chiesto come abbia fatto in breve tempo a raggiungere vette così alte. Una risposta meritevole di un vero uomo d’affari.

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